Testimonianze

Abstract delle testimonianze e note biografiche dei relatori.

Area 1 – Ispirazione
Tommaso Pancaldi, Lauro Papale, Umberto Sardi, Emanuela Widmar

Umberto Sardi
Vorrei portare proprio l’attenzione, nella mia breve relazione, sull’aspetto emozionale, pratico e risolutivo che si verifica nella fase di  portare in superficie e imprimerla in un manufatto artistico, la nostra energia informata, che ci informa del nostro stato di essere, lavorando con tecniche ed esercizi di geometria sacra e cromoterapia e di varie meditazioni adatte per ogni esercizio come possibilità di sblocco e di allineamento energetico dei vari punti energetici  (a volte non allineati).
La fantasia, la creatività individuale in questo aspetto di autoconsapevolezza viene intesa  come processo di “dimensione transpersonale”, ovvero  individuare, emozionare ed integrare uno strappo, una dinamica che nella nostra vita sensibile ed inespressa può aver causato un’ interruzione per la nostra evoluzione. A tal scopo da anni abbiamo perfezionato e ideato degli esercizi pratici che ci hanno portato tante soddisfazioni, elenco alcune fasi nel corso di un seminario di arteterapia.

Nota biografica. Pittore restauratore, artista della nuova energia, nasce a Roma nel 1951 e si trasferisce a Torino nel 1982, attratto dalla città magica che meglio si inoltra nell’esplorazione della creatività come crescita personale. Frequenta la scuola d’Arte e restauro con il prof. Luigi Sabatini (Roma ) ed il centro di Scenotecnica teatrale. Incontra molti maestri d’arte e crescita interiore sul suo cammino in Italia e all’estero.Ideatore della Quintapittura Umberto Sardi parte dalla convinzione che l’arte e la creatività siano l’efficace rimedio per ritrovare un rapporto con se stessi, e con il mondo che ci circonda. Da anni comunica la sua creatività avvalendosi di tecniche energetiche. Operatore artistico, docente in seminari di arteterapia e crescita personale, conduttore di corsi di meditazione e consapevolezza. Collabora con associazioni culturali e centri di benessere psicofisico e per gruppi e scuole di formazione per la crescita umana, la cultura della pace e della coscienza planetaria. Al suo attivo personali e collettive nel Lazio, Toscana, Piemonte, Lombardia, Marche. Ideatore di eventi spettacolari con l’integrazioni di luci, poesie, superfici pittoriche. Nella sua vita artistica ha utilizzato varie tecniche, ( tempera, acrilico, olio,gesso, argilla ) attraversando via via stili e tappe di maturazione, e trova nel “ coscienzionismo “ un ampia possibilità di indefinito e di infinito, a cui accedere per ricomporsi  dalla frammentazione all’unità, dall’io al noi, dal cuore ai cuori. Alla domanda quale sia il suo stile pittorico, stanco di essere definito e finito, risponde :”Vieni a vedere i quadri della Quintapittura, della Quinta dimensione: lunghezza, larghezza, profondità, il tempo e lo spazio miscelati nella quarta dimensione e con la quinta la dimensione del cuore che unifica in una esperienza interiore per una realtà più vasta e piena di amore”
Ispiratore,  promotore insieme all’amico Giacomo Miceli e al collettivo di “Attiva coscienza “ del “ Coscienzionismo nell’arte “ nuovo movimento artistico, che prevede una diversa e più attuale coscienza dell’arte e dell’artista stesso.
Ultime personali “Arca dell’arte” alla  Rocca di Sassocorvaro ( PU),   Castello di Mango (Cn) sec. XIII dei Marchesi Busca,  Terme Jean Varraud (Lu ). Tra i vari restauri, la Chiesa di S. Eusebio, la Galleria e gli affreschi della sala del trono  Museo delle uniformi, Castello di Castellar (Cn).
Debutta insieme ad amici artisti Parigini del collettivo “ Attiva Coscienza “  il Coscienzionismo nell’ arte, in prima internazionale,  a Parigi  nel dicembre 2010. Presentazione del movimento in Italia a Torino nel maggio 2011.

Area 2 – Educazione
Giacomo Albano, Simone Casu, Marco Rossi, Paolo Papini e Leonardo Torrini

Giacomo F. Albano
Nota biografica. È nato a Catania. In oltre cinquant’ anni di attività, seguendo il proprio istinto e la propria creatività, si è occupato di architettura, scenografia, pittura, scultura e altre amenità.
Spirito libero, non facilmente incasellabile, si muove, nel vasto campo delle arti, con la curiosità degli spiriti nuovi, acquisendo consapevolezza della provvisorietà di ogni pensiero e della imprevedibile mutabilità dell’ essere umano.
Molteplici i capisaldi culturali per poter affermare che non ne esistono.
Opere si trovano, tra le ultime, a Siracusa ( Portale del Santuario della Madonna delle lacime ), Adrano ( interventi di arredo urbano ), Biancavilla ( progetto di una cappella con realizzazione di affreschi ), Pieve di Cento ( Museo Bargellini, Gibellina ( museo Baglio di Stefano ), collezioni private in Italia e all’ estero.
Ha insegnato Architettura Scenica per circa quarant’ anni nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Catania, Firenze.
Opera nelle Arti figurative da oltre cinquant’ anni e…continua!.

Simone Casu
La testimonianza dell’educatore e ricercatore didattico Simone Casu porterà i partecipanti a conoscenza del lavoro dell’Istituto ESTETRA che porta avanti da alcuni anni una disciplina di disegno e pittura denominata Arte Trascendentale.
L’obbiettivo principale di questa ricerca artistica e didattica è di cogliere l’anima di ciò che si disegna e dipinge per poi “fissarla” nella propria opera per tornare ad animare l’arte contemporanea.
In realtà non si tratta di cogliere in un momento, ad esempio meditativo, delle immagini da dipingere, ma di usare la pratica pittorica e disegnativa come veri e propri momenti di destabilizzazione e di entrata in altre dimensioni alterate di coscienza. In questo modo, l’arte che ne deriva è carica di immediatezza e forza espressiva, la stessa energia va però al contempo educata e canalizzata attraverso l’elevazione e la purificazione, per poi giungere alla fase più alta di lavoro che è la trascendenza di ciò che si è appreso.
La tecnica 
ESpressione, TEcnica, TRAscendenza, nell’acronimo ESTETRA, è nata dall’osservazione dei processi creativi dei grandi maestri, che passano da una fase primitiva ed istintiva, quasi sempre poco documentata, ad un’altra tecnica e di affinamento, per poi passare ad un altra in cui si distanziano e prendono la propria strada, trascendendo non solo se stessi ma anche l’epoca di cui sono figli.

Nota biografica. Studioso dei processi creativi nell’arte, insegnante di tecniche di apprendimento basate sull’auto-educazione. Coautore dei libri sulla metodologia di base VE.RA.DI. (Vedere Ragionare Disegnare; www.veradi.eu). Autore del metodo di base SE.VE.DI. (Sentire Vedere Dipingere) e del metodo avanzato ES.TE.TRA. (Espressione Tecnica Trascendenza; www.estetra.org). Da oltre vent’anni si adopera per la diffusione e costruzione interiore e sociale del Nuovo Umanesimo Universalista. Membro del Centro Studi Umanista Salvatore Puledda di Roma.

Maurizio Marco Rossi
Nota Biografica. Nasce a Milano il 16 marzo 1948, frequenta scuole di grafica, illustrazione, fotografia e musica. Dal 1968 al 1978 lavora a Milano per note case editrici, discografiche ed industrie come grafico – illustratore. Nel 1975, in seguito all’incontro con l’Antroposofia, inizia la ricerca di nuove forme d’arte figurativa.
Nel 1979, insieme ad amici e collaboratori, fonda un centro artistico culturale: “Il germoglio,” con sede a Giove (Umbria) dove vengono organizzati seminari di pittura, musica, euritmia, terapia del colore ecc.
Nel 1985, sempre a Giove, si dedica completamente alla pittura e all’illustrazione continuando la sua formazione con Marta Cilento allieva del maestro Giuseppe Assenza.
Nel 1994 realizza le prime illustrazioni per le fiabe dei fratelli Grimm pubblicate dalla casa editrice Edilibri. A tutt’oggi sono stati pubblicati otto libri.
Negli anni successivi tiene corsi di pittura per adulti e bambini in diverse città Italiane.
Dal 1990 espone le sue opere a Milano, Roma, Bologna, Terni, Amelia, Como, Dornach (Svizzera).
Attualmente tiene corsi di pittura a Giove e in diverse località italiane..

 

Area 3 – Corpo
Peter Deno, Michele Fiori, Paula Percivalle

Peter Deno
La testimonianza dell’ex-ballerino, coreografo, cantante e attore porterà i partecipanti a conoscere una profonda ricerca sull’espressione corporale svolta nei anni settanta del secolo passato, che ha portato ad un metodo basato su un rigoroso studio sul significato dell’Azione di Forma nello spazio esterno e spazio interno dell’essere umano. In altre parole, azione di forma sullo spazio fisico (mondo esterno) e psicologico (mondo interno) e la sua interazione continua e indivisibile, trasportando questa esperienza nell’ambito delle arti espressivi nel teatro.
Nella testimonianza, quindi, si esporrà in modo sintetico la ricerca fatta, illustrando con alcune immagini di creazioni coreografiche, risultato di questo processo di ricerca.

Nota biografica. Dal 1964 al 1970 riceve un’educazione professionale di ballo classico (scuola francese), modern Jazz e canto in Olanda. Nella decade dal 1960 al 1970, in Germania, copre il ruolo di protagonista nel musical Hair.
Dal 1970 al 1980 prosegue la sua formazione a Roma perfezionandosi nelle tecniche classiche e moderne con maestri internazionali provenienti dagli Stati Uniti, ex-ballerini del 
Ballet Ruse de Monte Carlo e delle compagnie Philobolus e Luis Falco Company.  Negli anni 1979/80 entra a far parte della compagnia Roma Dance Studio Ballet.
Nel 1972/73, sempre a Roma, insegna nel 
Fersen Studio per un programma di ricerche sul movimento scenico. Dal 1973 al 1979 ha inoltre creato e messo in scena sette rappresentazioni teatrali, risultato di un processo intensivo di ricerche e laboratori sull’espressione corporale come mezzo di trasmissione di contenuti psichiche e spirituali.
Nello stesso periodo conduce stage per altre compagnie teatrali, in scuole di danza e di mimica.  La sua ricerca lo porta a sviluppare un metodo didattico per educare all’espressione corporale che insegna nel suo studio nel Convento Occupato.
Nel 1975, in collaborazione con il gruppo Rock 
Il Rovescio della Medaglia, realizzò il Progetto ‘75. Nello stesso anno è il cantante del gruppo country-rock Strada Aperta.
Come ballerino e coreografo va in tour in tutta Italia con il concerto di Alan Sorrenti.
Torna ad Amsterdam nel 1980 e crea la coreografia per un musical con studenti della facoltà di 
Scienza Teatrale dell’Università di Amsterdam e conduce alcuni stage di espressione corporale.
Ritorna a Roma nel 1981 per uno spettacolo di danza al Teatro Olimpico, con il quale termina la sua carriera di ballerino.
Nel 2008 pubblica il suo primo libro “Il Suono del Silenzio”, edito dalla Multimage.

Michele Fiori
Nota biografica. Psicologo, counselor, arte-terapeuta, ha lavorato per lungo tempo nel campo della riabilitazione psichiatrica e nel campo della psicologia clinica per poi rivolgersi all’arte come
strumento terapeutico. Collabora con al Cattedra di Psicofisiologia dell’Università “La Sapienza”. Conduce attualmente corsi e laboratori di arte e musico-terapia ad impostazione psicofisiologica e collabora come compositore e strumentista con diverse realtà teatrali. Si sta specializzando con il M° Sasha Bajcic e il M° Bravi presso la scuola “Anton Rubinstein” di Roma.

 

Paula Percivalle
Parlerò dell’esperienza mistica nella danza affrontando tre aspetti. Le esperienze di catarsi, evasione della realtà e connessione con un’altra realtà avute durante l’infanzia. L’esperienza mistica di creazione sorta dal sentimento di ribellione contro la morte, attraverso la quale sono uscita da una profonda crisi esistenziale. Le esperienze registrate durante il processo di indagine del progetto di trasmissione del Messaggio di Silo attraverso la danza in condivise con Peter Deno. Questo progetto punta a risvegliare la capacità innata dell’uso e del maneggio dell’energia psicofisica, oggi repressa dai valori sociali e culturali che hanno bloccato la profonda saggezza del corpo.

Nota biografica. Formata fin da piccola nella disciplina della danza continua a sviluppare la sua forte vocazione con gran impegno, sforzo e costanza dedicandosi completamente alla formazione artistica da quando a 15 anni entra nel corpo di ballo dell’IDAM Balletto di Rosario. Un anno più tardi si unisce al Cuballet di Rosario segnando così i suoi primi passi nel mondo professionale della danza.
Ha fondato la scuola Danza & Co, attualmente Fluxus, contribuendo allo sviluppo della danza nella città di Malaga.
Tiene corsi di danza e preparazione fisica per ballerini e gente comune, queste esperienze sono state raggruppate e sintetizzate in un metodo proprio chiamato “Pilazen”.
Da allora ha lavorato come ballerina professionale in diverse compagnie come “La Compagnia Neoclassica di Catalunya” a Barcellona, “Dantrio Danza” e la “Compagnia di danza Fernando Hurtado” a Malaga. Inoltre ha condiviso numerosi progetti come “Il niente quotidiano” di Zoe Valdés con Marlen Puello.
Ha fondato “La Compagnia H” in occasione dello spettacolo “L’Ispirazione”, presentato nel Forum Umanista di Milano in 2008 condotto insieme agli allievi del suo metodo di danza PILAZEN che la seguono da oltre sei anni.
Ha proseguito un’intensa formazione grazie ai suoi grandi professori come Martha Lonzano, Marlen Puello, Nora Padula, Alejandro Cervera, Sergio Dangelo, Gabriela Fabro, Victor Navarro Capel, Fernando Hurtado e Humberto Canessa.
Attualmente ha terminato gli studi di Coreografia e Tecniche dell’interpretazione della danza nel Conservatorio Superiore di Danza di Malaga.
Fonda e dirige con Nacho Fortes la sua propria compagnia Pettidanza. www.pettidanza.com


Area 4 – 
Evoluzione Sociale
Satyamo Hernandez, Piercarla Garusi, Giovanni Liberti

Satyamo Hernandez
Il mio approccio al teatro è olistico. Il teatro (l’arte) deve occuparsi dell’uomo nella sua totalità, mente corpo e spirito. Creare spazi-laboratori-templi dove l’essere umano è svelato a se stesso.  Ha il compito di cercare in se stesso i segreti della condizione umana, e di scoprire i tratti da far percorrere alla collettività che lo circonda; allo spettatore; all’altro.   L’artista è colui che si sente chiamato a condividere il proprio viaggio interiore…ed è in una continua ricerca dello specchio che gli permetta di trasportare il macrocosmo nel microcosmo.  L’artista è lo speleologo dell’essere.
Cerco un teatro essenziale.  Un teatro che esca dal salotto, che scenda dagli scaffali polverosi dell’intelletto e che connetta di nuovo, in maniera olistico, con lo spettatore; un teatro catalizzatore di un processo profondo di consapevolezza e trasformazione.  Un teatro d’attivazione.

Nota biografica. Sono arrivato in Europa con il Living Theatre portando nei teatri, per le strade e nelle fabbriche, un grosso lavoro teatrale chiamato “L’Eredità di Caino”. Dopo una sosta nelle colline di Superga, a Torino, dove la natura trascendentale dell’esistenza divenne chiaro in maniera prorompente, mi sono tuffato nella ricerca interiore, nella meditazione…che pochi anni dopo mi portò in India, dove da “Bill” accettai il nome “Satyamo”, entrando in quel grande gioco preparato da quel piccolo/immenso uomo chiamato Osho. Entrai in quella pazza palestra che mi permise di giocare la parte del manager d’impresa, cuoco, addetto alle pulizie, disc jockey, terapista, cameriere, giornalista, musicista, muratore, scavatore, contadino, barman, buttafuori, magazziniere, discografico…in un vorticoso turbinio di ruoli e realtà che inevitabilmente mi catapultavano in me…in quel punto immutabile, stabile, silenzioso. La vita divenne un “bungee jumping” tra altezze estatiche e tuffi nelle profondità più oscure dell’anima.
Allo scioglimento della “comunità Rajneeshee” iniziai a girare il paese, insegnando teatro, meditazione e suonando e cantando. Invitato da Nitamo Montecucco a partecipare alla fondazione del Villaggio Globale a Bagni di Lucca, intrapresi l’allestimento di uno spettacolo teatrale, insieme ad un folto gruppo di “globalisti”, cui obiettivo era creare tasche di silenzio in luoghi pubblici (“Il Silenzio”). Poco dopo incontrai lo psichiatra Mario Betti, e li nacque una lunga collaborazione che portò alla creazione di un percorso medico-psicoterapeutico che introdusse, all’interno di una struttura pubblica psichiatrica, l’arte, il teatro, la musica, la meditazione e i trattamenti “non-convenzionali” nella cura del disagio psichico (disagio dell’anima) .
Oggi conduco laboratori e insegno tecniche di mediazione artistica teatrale e musicale, nell’ambito dello sviluppo del potenziale umano e della relazione d’aiuto, nelle scuole, nell’università, in diverse strutture di salute mentale e in istituti di crescita spirituale in giro per l’Italia. Ho anche il piacere (onore/onere) di coprire i seguenti ruoli:
- presidente dell’associazione culturale A.E.D.O. (Arte, Espressività e Discipline Olistiche)
- vice presidente dell’associazione A.I.CO (Associazione Italiana di Counselling)
- condirettore del Centro di Ricerca e Produzione Teatrale “Lo Spazio Vuoto”.


Piercarla Garusi
Parlerò di come l’arte a mio avviso possa portare un cambiamento sociale, di come l’impegno dell’arte nel cambiamento sociale sia ora più che mai necessario, delle varie modalità in cui a mio avviso il cambiamento può avvenire, nell’ individuo e nella società. In particolare parlerò del cambiamento che può aver luogo nel subconscio e nelle energie sottili, e di come credo che questo forse avvenga con i miei dipinti.

Nota biografica. Laureata in Matematica, trascorre 3 anni di volontariato presso la comunità ecumenica di monaci di Taize’, in Francia. Ed è dopo questa esperienza che inizia a dipingere. Si trasferisce poi a Londra dove studia life coaching, PNL, ipnosi, e più recentemente Release Technique e Access Consciousness, tecniche americane che aiutano la persona a riconnettersi con la propria totalità. La sua spiritualità si evolve con queste tecniche e con studi di metafisica, non dualismo, consapevolezza. Ed è da questi studi e da tutto il processo interiore che nascono gli attuali dipinti che sono mirati a portare un cambiamento positivo nell’individuo e nella società.  Dice: “I miei dipinti sono spirituali, nel senso io sono uno strumento per lo Spirito che crea attraverso le mie mani, ed il mio lavoro è lasciare da parte l’ego che vuole controllare e giudicare ed avere fiducia nel processo e che quello che deve apparire, emergerà.” Oltre a pittrice, è anche coach, ed il suo lavoro è attualmente focalizzato nel portare un cambiamento nel modo in cui le persone si trattano a vicenda, ed aiutare a creare quella che è la famiglia umana. Questo lavoro comporta anche portare consapevolezza sull’abuso, sugli effetti del giudizio sociale sulle persone e a livello interculturale, sulle credenze sociali, culturali, religiose che causano dolore alle persone, etc. Maggiori informazioni si possono trovare sui siti web: www.piercarla-paintings.co.uk e www.pgcoaching.co.uk.


Giovanni Liberti
La testimonianza verte sull’impegno di costruire uno spazio per gli altri che possa ispirare e mettere in contatto col sacro.

Nota biografica. Nato a Roma nel 1953, dove si è laureato alla facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” e dove vive e svolge la sua attività professionale per Roma Capitale.
Nella seconda metà degli anni ’90 si è dedicato allo studio ed alla ricerca delle applicazioni nella simbolica dell’architettura “sacra”, in particolare in quella cristiana e buddista, partecipando a diversi corsi realizzati da autorevoli insegnanti internazionali.
Nel 2001 ha tradotto il libro  dell’architetto spagnolo  J. Caballero “Morfologia” nel quale si   formula un sapiente concetto di “Forma” e dove  i simboli, i segni e le allegorie sono ridotti ad impulsi  interpretabili dalla “Psicologia dell’immagine”. Argomenti estratti dalla magistrale e totalizzante opera letteraria e psicologica del  pensatore argentino Silo.
Nel 2002 ha realizzato il sito 
www.morfologia.net, un corso on-line con stage universitari per la diffusione e l’applicazione della simbolica  ed allegorica.
Dal 2005 sta partecipando ad un progetto internazionale per la realizzazione dei “Parchi di Studio e Riflessione “ e nel 2008 ha contribuito alla realizzazione del Parco di Attigliano (TR), primo parco nel continente europeo.

Luigi Milite

L’importanza della forma come evocazione di contenuti profondi. Descriverò le esperienze vissute con la visione di due sculture di artisti di epoche diverse, in cui si è propagata in me una grande carica vitale, influendo non poco sulla mia successiva ricerca artistica e anche sul modo di rapportarmi con la società.

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